REGIONE TOSCANA: Contributi per l'efficienza energetica degli immobili nuovo bando 2017

La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 15988 del 27 ottobre 2017 ha approvato e pubblicato il nuovo bando 2017 Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese per incentivare la realizzazione di progetti di efficientamento energetico degli immobili delle imprese.
Destinatari. Possono presentare domanda, in forma singola, le micro, piccole, medie imprese (MPMI) e le grandi Imprese (GI) o i liberi professionisti.
La domanda può essere presentata

sia dal proprietario dell'immobile
sia da chi gestisce l'attività economica (es. affittuario, gestore,etc.) fermo restando che il soggetto richiedente deve rispettare i requisiti descritti nel bando.

Interventi ammissibili. L'avvio dei lavori non deve essere precedente al 26 aprile 2016, data di presentazione da parte della Regione Toscana della richiesta di modifica del Por Fesr 2014-2020 alla Commissione Europea ai sensi dell'art. 65 comma 9 del Reg. UE 1303/2013.
a) Gli interventi attivabili riguarderanno le seguenti tipologie:
1a) isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
2a) sostituzione di serramenti e infissi;
3a) sostituzione di impianti di climatizzazione con:
- impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione
- impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
4a) sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare
per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento
dell'immobile;
5a) sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione
interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di
umidità, CO2 o inquinanti;
6a) sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell'irradiazione
solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
7a) impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento

b) A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche i seguenti interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile solare senza eccedere i limiti dell'autoconsumo:
1b) impianti solari termici
2b) impianti geotermici a bassa e media entalpia
3b) pompe di calore
4b) impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti
5b) impianti solari fotovoltaici

Le domande, per poter essere ammesse alla procedura di bando, devono prevedere un progetto, composto da uno o più interventi sopracitati, che consegue una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria, ante- intervento maggiore o uguale al 10%.
Ciascuna domanda può prevedere anche più di uno degli interventi di cui all'elenco a) e b).
La produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili degli interventi di cui all'elenco b)
deve essere finalizzata solo all'autoconsumo, pena la non ammissibilità. Non sono ammissibili interventi per la realizzazione di impianti per la produzione di energia termica e/o elettrica da fonte energetica rinnovabile quale la biomassa).
Gli interventi per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti energetiche rinnovabili di cui alla lettera b) devono essere presentati solo nel caso la domanda preveda uno degli interventi di cui al punto a), pena la non ammissibilità.
Tipo di agevolazione. Contributo in conto capitale (ai sensi della legge regionale n. 35/200022).
Ai sensi del Regolamento UE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407 "de minimis" l'importo massimo del contributo che un'impresa unica può ricevere nell'ambito del regime de minimis è pari a 200.000 euro su un periodo di tre esercizi finanziari (l'esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi finanziari precedenti) e a 100.000 euro per impresa unica che opera nel settore trasporto di merci su strada per conto terzi.

Ecco la percentuale del contributo sulla spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione:
micro piccola impresa: 40%
media impresa: 30%
grande impresa: 20%
Spese ammissibili. Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 26 aprile 2016 purché imputate al progetto oggetto di domanda che, alla data di presentazione della domanda, non deve essere stato portato materialmente a termine o completamente attuato, ai sensi dell'art. 65 comma 6 del Reg. UE 1303/2013, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal beneficiario.

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